Mi chiamo Erik Lavevaz. Sono nato ad Aosta nel 1980 e abito a Verrayes, un piccolo comune della Valle d’Aosta che ho avuto l’onore di amministrare come sindaco per oltre quattordici anni, dal 2005 al 2019. La mia formazione è scientifica, sono laureato in Fisica all’Università di Torino, ma nella mia vita ho sempre cercato di unire la razionalità della scienza con la sensibilità della musica.

Dal mio amore per il suono, e in particolare per l’organo a canne, è nata la mia attività di progettazione e costruzione di strumenti classici e digitali, con una particolare attenzione alla qualità artigianale e all’innovazione tecnologica.

Qui il link al sito internet della mia attività!

Il mio percorso mi ha portato anche nella dimensione pubblica e politica: nel 2018 ho assunto la guida dell’Union Valdôtaine, nel 2019 sono stato eletto in Consiglio Regionale - ruolo che svolgo tutt’oggi - e, nel 2020, ho ricoperto il ruolo di Presidente della Regione Valle d’Aosta, incarico che ho svolto fino al 2023.

Perché questo blog?

Questo spazio si chiama Le Bourdon. Un nome che richiama un suono profondo, costante, quasi nascosto: quel registro di fondo dell’organo che non si impone, ma sostiene. È un’immagine che sento mia: una presenza discreta ma radicata, che vibra sotto le superfici, offrendo stabilità e senso anche quando tutto sembra fluire.

Nel nostro tempo, spesso dominato da voci che urlano per emergere, il bourdon è un invito all’ascolto e alla riflessione. È anche un omaggio alla tradizione corale valdostana — quella del faux bourdon, dove le voci si intrecciano per costruire un’armonia comunitaria, senza protagonismi.

E poi, bourdon è anche un’ape: ostinata, imperfetta, ma capace di volare comunque. Come questo blog: un luogo dove condivido pensieri, deviazioni, silenzi e ritorni. Dove provo a tenere insieme ciò che ho imparato da mondi diversi — la fisica, la musica, la politica, la montagna — per trarne qualche nota utile, o almeno autentica.

Benvenuto/a. Se vuoi, fermati a leggere. E se il bourdon vibra anche dentro di te, sentiti libero di partecipare.